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Il problema del limite nella relazione madre-bambino.

Il problema del limite nella relazione madre-bambino.

L’idea di poter soddisfare ogni bisogno del bambino e di potergli risparmiare ogni sofferenza può dar luogo alla creazione di una rappresentazione dell’esistenza di un mondo magico in cui tutto è possibile e realizzabile. Con ogni probabilità, purtroppo, ciò si trasformerebbe presto in un luogo molto solitario e irreale, nel quale vi sarebbero infelicità e impossibilità di adattamento.

In realtà è proprio la possibilità di vivere delle moderate e adeguate esperienze di frustrazione e dispiacere che permette al bambino di assaporare in prima persona delle sensazioni che lo aiutano a mettere in atto tutte le risorse di cui dispone per far fronte al suo disagio e poterlo superare.

A volte è utile sospendere un intervento volto a proteggere il bambino da un’esperienza di disagio proprio per evitare di confondere i suoi significati con i propri.

Un esempio è dato dalla fatica che talvolta giunge in seguito all’impressione che il bambino abbia sempre bisogno di essere intrattenuto: quando la soluzione offerta a qualsiasi espressione di disagio è la proposta di stimoli, attività e giocattoli facciamo in modo che la risposta a un malessere sia sempre un’azione di qualche tipo. Il bambino imparerà che soltanto l’essere attivi e interagire in modo eccitante lo fa star meglio: ciò rende molto difficile per lui il poter stare serenamente da solo, scoprendo la propria creatività e aprendosi alle novità perchè svilupperà la sensazione di non farcela senza qualcuno che lo intrattenga e di non poter tollerare il vuoto vissuto attorno a tale sensazione.

E’ importante sapere di chi sono le preoccupazioni e i bisogni che vengono soddisfatti, così come il permettere al bambino di elaborare delle strategie per far fronte alle sue paure e alle sue incertezze e poterle con il tempo sconfiggere, acquisendo maggior forza e fiducia in se stesso e nelle sue capacità di reagire.

Bibliografia
Marcoli A. (1993) Il bambino nascosto.Mondadori
Philips A. (1999) I no che aiutano a crescere. Feltrinelli


Dr.ssa Paola Guerreschi
Psicologa Psicoterapeuta a Brescia

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